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2009-10-06
Questo mese parliamo di ...
La Spagna è una vera fucina di arti e cultura: pittura, letteratura, flamenco e corrida!
Da sempre l'ospitalità degli Spagnoli e l'ammaliante dolcezza delle condizioni climatiche attirano chi vuole sfuggire all'inclemenza della routine di casa propria.
È un'autentica teoria di meraviglie che il paese iberico mette a disposizione di chi non si accontenta di spiagge infuocate ed acque adamantine. Sono l'allegria e la freschezza di un paese in continua evoluzione, ma al tempo stesso forte nelle sue radici culturali, che passo dopo passo divengono sempre più percepibili e contagiose.
Valencia, Granada, Siviglia, San Sebastiàn: l'immagine di ogni città, agli occhi del mondo, è un riflesso caldo e continuo di una cultura nata dall'estro di chi si è messo in discussione, di chi ha seguito i propri istinti, di chi ha scritto, parlato, dipinto e costruito.
Barcellona, Madrid, Toledo: specchi colorati nell'acqua, guglie che toccano il cielo, forme plastiche e morbide che si insinuano nell'urbanistica della città.
La Spagna è vitale nelle architetture di Gaudì perfette, fresche, originali e nelle prestigiose eredità artistiche lasciate da Goya, Mirò, Velàzquez, Picasso e Dalì.
È facile, perdendo lo sguardo nel tramonto dello stesso vermiglio delle torri dell'Alhambra, percepire le vibrazioni che provengono dalla gloriosa storia della terra ispanica: talmente intensa ed importante che quasi sembra non rassegnarsi a diventare passato e si ostina ad indugiare ancora nel presente attraverso le sue innumerevoli ed eterogenee tracce.
I tanti colori del giorno che finisce sembrano proprio gli stessi che rendono così appetibili le gustose tapas che, come volle secoli addietro Alfonso X il Saggio, vengono ancora servite abbinate ai preziosi vini delle terre di Navarra, Rioja e Jerez, autentici gioielli di cantina.

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2008-01-02
Questo mese parliamo di...
Il Giappone è, per definizione, la sorgente del sole. Nell'ideogramma che dà nome al Paese compare il simbolo del sole e della radice, l'alba del nuovo giorno salutata dall'alto della montagna sacra, il Fuji-san. È il vulcano che da oltre trecento anni, imperturbabile e simmetrico, veglia su Tokyo senza far sentire la sua voce tonante. Agognato, così come le geisha, dai turisti in cerca di cliché, il Fuji costituisce, da sempre, il faro naturale dello sconfinato arcipelago chiamato Giappone: quattro isole principali e tremila minori.
Ugualmente remota è l'origine della lingua del Sol Levante: non è facile datare il momento in cui il dialetto insulare incontrò il lemma cinese dando origine ad un nuovo parlare. Frutto di una sintesi lessicale, il giapponese moderno annovera ben quattro alfabeti ed il suo apprendimento si presenta come la più complicata delle umane faccende.
La complessità ed il contrasto più stridente sembrano essere i denominatori comuni di un Paese che è in grado di far convivere le più antiche tradizioni culturali e lo standard tecnologico più avanzato al mondo. Dunque, non ci si stupisca di imbattersi nella tradizione secolare dei samurai e contemporaneamente nell'universo manga. Si riesca a comprendere come Tokyo possa essere nello stesso momento iper-tecnologica, culturale, stravagante, leziosa e ciarliera, pur rimanendo sempre il più energico esempio del successo giapponese. Si accetti anche la Kyoto dei templi e dei giardini zen, ma brulicante di locali e botteghe dalla cucina rispettosa del sapore naturale degli ingredienti, sempre freschi e presentati con una grande cura dell'estetica in armonia coi colori e le forme.
Si viva il Giappone multiforme con la sola certezza di trovarsi in un paese dalle antichissime tradizioni, ma che al tempo stesso è un laboratorio dove si sperimenta il futuro.

2008-01-02
Ricette tratte dal nostro DVD CUCINA GIAPPONESE
SUSHI

Ingredienti:
280 gr. di riso bianco
340 ml di acqua
5 gamberoni
300 gr di filetto di tonno
200 gr di salmone affumicato
67 ml di aceto di riso
zucchero
sale integrale
salsa di soya
wasabi

Preparazione:

La prima cosa da fare per realizzare quella che forse è la ricetta più nota della cucina giapponese,è lavare il riso all'interno di una ciotola sciacquandolo più volte fino a che l'acqua non sarà limpida.
Quindi scolatelo,riponetelo in una pentola di ceramica e versatevi l'acqua di cottura.
Coprite e lasciate cuocere fino a quando il riso avrà assorbito l'acqua.
Spegnete il fuoco e lasciate riposare per dieci minuti.
In un pentolino versate l'aceto di riso,e dopo aver acceso il fuoco, aggiungete tre cucchiai di zucchero,un cucchiaio di sale integrale e mescolate per qualche minuto.
Riponete quindi il riso lessato ancora caldo in una ciotola apritelo con un cucchiaio di legno e versatevi il condimento a base di aceto di riso.
Amalgamate e sventolate con un ventaglio per qualche minuto.
Mettete quindi il filetto di tonno su un tagliere e procedete ad affettarlo, fino ad ottenere delle fettine sottili.
Prendete ora il salmone e tagliatelo a fette allungate di forma rettangolare.
Pulite poi i gamberoni, togliendo la testa,il guscio e lasciando solo la coda.
Scottateli in acqua bollente tenendoli per la coda.
Incidete la parte interna dei gamberoni in modo da aprirli.
Con il riso bollito fate delle polpettine e copritele con una fettina di tonno o di salmone o con un gamberone.
Sistemate in un piatto il vostro sushi e servite accompagnato con salsa di soya e wasabi, una crema piccante ottenuta dalla radice di cren.

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2007-11-21
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…ed il Sole disse ad Uzmal: “mi costruirai templi, arene, piramidi ed are votive alte fino al cielo, affinché non si spengano mai il mio calore, da cui tutto nasce, ed il mio colore, che ogni cosa riempie. Affinché il tramonto non cali mai sul diletto popolo del caucciù e sul luogo dove abbondano i frutti del cactus che si erge sulla grande pietra”. Tierra Mexìca: culla di antiche civiltà e di fervidi ingegni.

Messico: ventre del Nuovo Mondo, anima latina e volto caraibico.
Vivere il Messico è sentirlo attraverso i cinque sensi umani: percepire il profumo di Mezcal, gustare il sapore intenso di una cucina nuova ed antica al tempo stesso, deliziarsi con le note dei mariachis, godere dei colori dei mercatini, toccare le differenze armoniche del crogiolo di razze mesoamericane che il solare artigianato locale riproduce.

Ma sul volto della terra di Montezuma accanto alle accese tinte della natura, della cultura e del folklore campeggiano anche i colori della modernizzazione, dello sviluppo e delle metropoli, odierne intrusioni che morbidamente si dissolvono nelle tracce del passato ispanico più recente.

Dal Messico si torna, senza dubbio, più ricchi nell'anima.

2007-11-21
Ricette tratte dal nostro DVD CUCINA MESSICANA
CHIMICHANGA RELLENA DE PICADILLO

Ingredienti:
8 tortillas di farina
olio per friggere
8 stuzzicadenti
Mezza tazza di panna

Ingredienti per il picadillo:
1 kg. di carne magra di suino tritata
1 cipolla tritata fine
1 spicchio d'aglio tritato
4 tazze di passata di pomodoro
1 foglia di alloro
pepe nero intero
2 carote tagliate a cubetti
1 patata grande tagliata a cubetti
1/3 di tazza d'olio
Preparazione per il picadillo:

Sul tagliere affettate e poi tritate la cipolla.
In una casseruola grande scaldate l'olio e aggiungete poco per volta la carne, una volta rosolata si aggiunge la cipolla , date una mescolata e aggiungete una spolverata di pepe.
Rosolate per qualche minuto poi aggiungete la passata di pomodoro.
Nel frattempo tagliate le carote e le patate a dadini. Unite le carote alla carne.
Mescolate e coprite con un coperchio.
Aggiungete una foglia d'alloro qualche pizzico di sale infine le patate.
Lasciate cuocere per 20 minuti a fuoco basso, spegnete quando le verdure sono cotte.
(Si possono aggiungere mandorle pelate e tostate e uvetta facendolo cuocere altri 5 minuti)

Lavate, asciugate e tagliate dell'insalata riccia che ci servirà come guarnizione.
Mettete una padellina a scaldare sul fuoco, mettete una tortilla a scaldare rivoltandola spesso, togliere dopo un minuto.
Adesso procederemo alla farcitura con il ripieno di carne.
Prendete una tortilla e appoggiatela sul tagliere o su un piatto, prendere due cucchiai di ripieno e distribuirli nel centro della tortilla, poi arrotolatela ripiegando i lembi laterali verso l'interno, sigillare con uno stuzzicadenti.
Trasferire in una ciotola il ripieno rimasto.

In una padella con olio bollente friggere i Chimichanga facendoli dorare da entrambi i lati. Scolare e trasferire su carta assorbente.
Prendete un piatto di portata e create un letto con l'insalata.
Togliere gli stuzzicadenti dai Chimichanga e adagiatele sull'insalata.
Guarnire con la carne del ripieno ancora calda.

Distribuite due cucchiai di panna sui fagottini..

Il piatto è pronto per essere gustato.



ARROZ CON LECHE

Ingredienti

1 litro di latte
200 gr. di zucchero
80 gr. di riso parboiled (Lavare il riso in acqua fredda.)
1/4 litro d'acqua
un pizzico di sale
1 cucchiaino di lime grattugiato
2 bastoncini di cannella
tuorli d'uovo
30 gr. di uvetta
cannella in polvere per la guarnizione, a piacere.


Preparazione:

Versate 250 ml di acqua bollente nella ciotola contenente il riso, mescolate e lasciatelo riposare per 15 minuti. Infine scolatelo
Trasferite il riso nel pentolino e aggiungete due mestoli d'acqua e fate cuocere finchè evapora tutta l'acqua.
Unite a questo punto il latte e lo zucchero, mescolate bene. Lasciar bollire a fuoco medio.
Prendete il lime e grattugiatene la scorza. Raccogliatela in un piattino e unitela al latte insieme ai bastoncini di cannella.
In un recipiente separate i tuorli dall'albume. Sbattete i tuorli con una forchetta e uniteli al riso in cottura.
Aggiungere l'uvetta, e mescolate il composto.
Togliete i bastoncini di cannella.
Sistemate in un piatto di portata o in coppette individuali,
Servire dell'uvetta, una spolverata di cannella in polvere e qualche fogliolina di menta.
Si lascia raffreddare per 20 minuti circa, poi mettere in frigorifero ( se preferite il dolce più fresco ).

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